martedì 29 dicembre 2009

Io ho paura

Io ho paura di parlare troppo, di sbilanciarmi, di essere "politically incorrect".

Sbilanciarsi significa prendere una posizione e questa è una cosa sempre scomoda, soprattutto per chi, come me, è un'inguaribile insucura; non ho mai la presunzione di ritenermi un'esperta di ciò che dico e sono sempre convinta che dietro ogni angolo ci sia qualcuno che ne molto più preparato di me; su qualsiasi argomento. Nonostante io possa averlo studiato a fondo, mi rimarrà sempre il dubbio di non saperne abbastanza oppure di non avere un'opinione sufficientemente interessante o "corretta".
Certo, le opinioni non sono mai "giuste" o "sbagliate", ma possono essere ricche o superfiiciali. Beh, che dire, io sono sempre e costantemente convinta che le mie siano superficiali.
Mettiamo assieme paura di risultare ignorante e paura di risultare superficiale...non ne viene fuori un quadro felice.
Inoltre sono sempre attenta a non offendere i sentimenti di nessuno quando mi esprimo, a non essere troppo categorica, cosa che, invece, è nella mia natura; questo non mi permette di dire veramente quello che penso e volendo essere equa mi dimostro priva di carattere e di idee.

Vorrei tanto avere il coraggio di confrontare le mie opinioni con tutto il web, di metterle veramente in piazza, accettare critiche e saper discutere su ciò che penso, ma finora riesco a farlo solo sull'unico argomento che conosco alla perfezione o, comunauqe, su cui nessuno può contraddirmi: me stessa.
Grazie a questo e con questo come conseguenza, dall'adolescenza mi sono tuffata in un cammino introspettivo non indifferente; mi conosco bene, ma ora sento che mi manca un confronto con l'esterno. In più, il tempo occupato a guardarmi dentro è stato sottratto a tutto ciò che era attorno a me.
Per conoscermi mi sono auto isolata, ed ora voglio uscirne.

Queste considerazioni derivano da un blog che ho scoperto questa sera e che mi ha subito appassionata: parla di letteratura e nello specifico di letteratura indiana. Mi piace, mi appassiona e mi intriga.
E, sorprendentemente, non mi spaventa.
Spero, prima o poi, di avere lo stesso coraggio dell'autrice che si espone in questo modo e con tanta bravura: scrive bene e scrive cose interessanti.
Intanto comincio postando il link al blog di cui sopra.

Indian Words - Leggere l'India

2 commenti:

Silvia Merialdo ha detto...

Intanto grazie mille per l'apprezzamento del mio blog!
Non avrei mai pensato che, lanciato nel mondo del web, potesse far scaturire considerazioni di questo tipo. Ovviamente ben vengano, queste e altre.

La paura che hai la capisco: si ha paura di ferire i sentimenti di qualcuno, di non dire ciò che si pensa per non essere troppo categorici, di dire cose sbagliate o superficiali.
Anche io ne dico (penso sia nella natura umana), e per fortuna c'è chi mi corregge, contesta, puntualizza: ci perdo qualcosa? ci rimetto la faccia? No, semplicemente imparo.

Vedila come un percorso in cui potresti imparare qualcosa: in ogni caso, ne vale la pena.

(E poi, comunque, a leggere quello che finora hai scritto, mi sembra tutto scritto in modo molto intelligente)

Coraggio! Ti aspetto.

Irene ha detto...

Grazie per il supporto, e spero, a questo punto, di riuscire a mettermi in gioco di più.
Un passo dopo l'altro ^^

Posta un commento