mercoledì 23 dicembre 2009

Lo stesso, ma nuovo.

Mi passa per la mente un'immagine e cerco di descriverla a parole; con lo sguardo sognante fisso il vuoto, componendo un testo che vorrei inserire sul blog. Vorrei...
Mi blocco. Penso a quella persona che non voglio legga il mio blog; è privato, ma contemporaneamente pubblico e quella persona sarebbe tra i primi destinatari. In realtà non mi dispiace che legga, ma non voglio assolutamente che sia la prima - o una delle prime - a sapere che ho scritto sul blog; inoltre il pubblico di windows live è estremamente limitato e non voglio che quella persona sia una delle poche a leggere i mie pensieri.
Tutto a causa di una persona, quindi?
No, ci sono altri motivi che da parecchio tempo non mi lasciavano scrivere sul vecchio blog con serenità, e quella persona, come una scintilla, me li ha mostrati.
Per ricominciare a scrivere dovevo abbandonare la limitatezza del vecchio blog e i sentimenti adolescenziali con cui nacque.
Perciò eccomi qui, con un nuovo "Quaderno Pubblico", evoluzione di quello passato, così come io sono l'evoluzione di me stessa.
Parlo di me, semplicemente.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ci sei riuscita, quella persona probabilmente non ha letto il tuo blog (probabilmente non l'ha letto nessuno): è frequentato come un cimitero in un giorno di pioggia.

Irene ha detto...

Come ho scritto, se anche leggesse non mi dispiacerebbe.
I motivi per cui ho cambiato piattaforma sono altri e li ho spiegati, e se avessi voluto veramente escludere "quella persona" avrei cambiato email di riferimenti e titolo del blog: insomma, avrei cerato una nuova identità.
Non era quello che volevo.
E ti dirò: non mi interessa nemmeno scrivere per un pubblico. Metto semplicemente a disposizione di un potenziale pubblico quello che penso. Se qualcuno ci capita, è interessato e legge, tanto meglio, altrimenti avrò scritto per me e tanto mi basta. :)

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