giovedì 7 gennaio 2010

Anna

Anna è davanti allo specchio, intenta a fissare le proprie occhiaie. Una volta si piaceva, ma ora l'idea che ha di sé non corrisponde più a come appare. Una volta si curava di più, ma ora ne ha perso la voglia . Per farlo, dovrebbe essere tranquilla.
Anna sa di non star bene, ma quasi non le interessa. Attende solo di laurearsi, con la convinzione che dopo le cose cambieranno. Dopo riprenderà a mangiare regolarmente, senza alternare digiuni ad abbuffate. Dopo riuscirà di nuovo a dormire. Ora, però, non vuole pensarci: ora si sta concentrando sul proprio aspetto.
Non può fare nulla contro il mento poco pronunciato, né contro le guance troppo tonde, ma può migliorare i capelli. Ha una chioma rossa e riccia e da qualche tempo ha cominciato ad odiarla: prima le piacevano quei capelli indomabili che le incoronavano il viso, delicato e lentigginoso, ma ora non si sente più a posto. Guarda le foto delle riviste e vede solo donne dai capelli lisci, perfettamente in piega e disciplinati e vorrebbe essere così: vorrebbe essere Marcia Cross.
Anna vuole un'estetica più ordinata, così ha comprato una piastra per capelli. Sola in casa e in piedi davanti allo specchio del piccolo bagno giallo e verde studia la procedura da applicare.
L'impresa le pare disperata, ma vuole provarci lo stesso e a tal fine ha comprato tutti i prodotti necessari, nella speranza di giungere ad un accordo coi suio capelli: ha già usato shampoo balsamo liscianti, ha applicato la schiuma fissante e disciplinante ad effetto anti crespo e ora si sta spruzzando una costosa lozione protettiva contro il calore. Perplessa fissa la piastra, rosa ma non per questo meno minacciosa ed attende diligentemente che si scaldi. Intanto ha diviso i capelli in piccole ciocche. Una ad una le chiude nella morsa calda, attende un po' e lentamente fa scorrere la piastra verso le punte. Si guarda allo specchio, gira la testa, valutando il risultato e constatando che non è venuto poi così male. Ma nemmeno bene, a dirla tutta.
Ciocca dopo ciocca ripete l'operazione; intanto, la sua mente vaga...
Da poco ha ricominciato ad uscire con regolarità coi suoi amici storici. A Walter non piacevano, o forse era il contarrio, e per questo non li vedeva spesso. Ma ora lei e Walter non stanno più asiieme: si sono lasciati dopo una relazione durata cinque anni, uno dei quali di convivenza, per vedute discordanti sulla loro coppia: lei si vedeva praticamente sposata, lui si vedeva con un'altra.
Tornare a casa dei genitori le era pesato più del tradimento in sé; temeva il tipico modo di rinfacciare gli errori di sua madre e il silenzio severo del padre, ma non aveva scelta: lasciando Walter aveva lascito anche il lavoro nell'azienda di famiglia dei suoceri, e ora non le restava che tornare all'università, abbandonata per seguire i sogni di gloria del suo amore. Per questo doveva per forza riprendere possesso della vecchia cameretta a casa di mamma e papà. Fortunatamente aveva trovato un'accoglienza migliore di quella che immaginava: i genitori erano esaltati dal fatto che lei avesse finalmente ritrovato la ragione e, sebbene cercassero di nascondere il loro entusiasmo per non apparire insensibili al dolore della figlia, ci riuscivano assai male.
Anche gli amici l'avevano accolta nuovamente alla notizia, tutto grazie a lui, Sebastiano, che aveva ricominciato a chiamarla invitandola fuori la sera. Se qualcuno anni prima le avessero chiesto di dire quali amici le sarebbero rimasti più vicini nel tempo, l'ultimo su cui avrebbe scommesso sarebbe stato proprio Sebastiano.
Sebastiano è un ragazzo non bello ma affascinante che grazie alla sua discrezione pasa spesso inossevato. Caratterialmente è quello che ad Anna piace definire "l'Appeso che voleva essere l'Imperatore"; si dimostra attaccato alla materialità e alla esclusiva protezione dei propri interessi e non c'è da stupirsi se questa è l'immagine che hanno di lui gli amici. Però da qualche mese anche lui è cambiato molto a causa (pensa Anna) di una pesante delusione d'amore. Da quel momento ha comunciato ad aprirsi di più, mostrando un'animo sensibile che nessuno pensava potesse avere. Ha raccontato agli amici del proprio dolore e sempre più spesso se ne esce con affermazioni che negano il valore di ciò che è puramente materiale. Sebastiano è l'unico ad aver chiesto ad Anna come si sentisse dopo aver lasciato Walter ed è l'unico ad interessarsi alla sua nuova vita.
Da quando Sebastiano si è mostrato più umano Anna lo osserva e riflette su quello strano ragazzo: quando Chiara l'ha abbandonato per tornare tra le braccia del suo ex lui è cambiato o ha semplicemente sentito il bisogno di essere autentico e mostrarsi per com'è?
L'attaccamento che lui più di tanti altri sta mostrando per il gruppo di amici non in quanto compagnia, ma in quanto singole amicizie da coltivare è nato dopo la partenza di Chiara o c'è sempre stato, celato da una corazza?
Anna conosce Sebastiano dal liceo, ma solo ora lo vede veramente: Sebastiano è come la carta dell'Appeso, mistico, sensibile. L'Appeso ha solo una gamba libera ma non è prigioniero: è volutamente abbandonato all'Assoluto; l'Appeso è il sognatore, il creativo, e l'analogia che Anna vede tra i due è proprio il contatto con una dimensione ultraterrena, sotto forma di ricerca per Sebastiano (ricerca del sentimento, del proprio spirito, dell'armonia) e di pura ricettività per l'Appeso.
Anna crede che Sebastiano abbia la stessa capacità ricettiva dell'Appeso e che per questo abbia bisogno di proteggeri. La spiritualità dell'Appeso si contrappone alla carta dell'Imperatore, il quale domina la componente materiale; l'Imperatore è il corpo, il potere, la concretezza. Così Sebastiano ha passato anni nel tentativo di scacciare l'Assoluto: quando percepisci pienamente l'energia che ti corconda e che permea il nostro mondo hai le sensazioni amplificate, inclusa la sofferenza. Sebastiano ha cercato di essere l'Imperatore, duro e freddo, ma abbandonandosi a Chiara ed essendo da lei abbandonato, ha capito che non poteva fuggire dal dolore.
Ora Sebastiano non può più vestire i panni dell'Imperatore, o almeno non con i suoi amici; sul lavoro probabilmente ne mantiene la maschera, ma questo lo fanno tutti. Sebastiano è discreto ed Anna si chede se gli altri amici abbiano notato il suo cambiamento.
L'ultima ciocca è stata passata per la seconda volta; i capelli sono lisci le stanno bene. Le conferiscono un'aria un po' severa e compita, un po' da stronza algida e lontana.
Si piace, peccato per le occhiaie, il mento poco pronunciato e le guance troppo tonde.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

...a quando la prossima puntata? Siccome non sono un grande critico, non posso valutare con cognizione di causa la stesura, ma il carattere c'è e ti invita fermamente a starlo a sentire, deve averne di belle da raccontare...brava Irene! Facci sognare ;)

Anonimo ha detto...

Mmm... Questo Sebastiano mi ricorda una persona che conosco...

Irene ha detto...

Intanto grazie ad entrambi per i commenti :)
...chiunque voi siate ;)
l'ho scritto di getto e riletto in 5 minuti, convinta che se avessi esitato non avrei più trovato il coraggio di pubblicarlo. Quindi la stesura è quel che è ^^

Vedrò di ritentare l'esperimento, e se tornerete a leggere il blog (mi auguro di sì) vi chiedo solo di firmarvi almeno con un nickname se non altro per potervi distinguere.

Ciao!

Sebastiano ha detto...

Ok, allora il mio nick qui sarà Sebastiano

Anonimo ha detto...

Sono passati un bel po' di anni da quando avevo avuto notizie di Anna, qualcosa che aveva a che fare con i pirati credo... o forse con i draghi? Bacioni Lizzie

Posta un commento