venerdì 8 gennaio 2010

Eriadan

Da anni ormai mi sono appassionata ad alcuni blog a fumetti e li seguo quotidianamente. Quello che ho potuto notare senza alcuna difficoltà, poiché salta all'occhio immediatamente, è come i blogger/disegnatori siano un po' tutti una grande famigia. Certo, quelli di cui parlo fanno -quasi- tutti parte dell'universo Shockdom ma trovo sempre stupefacente notare come il web possa avvicinare le persone creando legami duraturi negli anni. Come dicevo, sono tutti una grande famiglia, e il ruolo di "cugino maggiore da stimare e di cui seguire le orme" è sicuramente nelle mani e nelle matite -virtuali e non- di Eriadan. Il mio preferito, in assoluto.
Ho cominiato a seguirlo qualche mese dopo l'apertura del blog, avvenuta nel dicembre 2003. Eriadan è stato senz'altro un pioniere dei blog a fumetti, sul suo vecchio sito, trasferito solo in seguito in casa Shockdom. Non ce n'erano molti, e il suo era allora, come lo è adesso, spettacolare.

Eriadan è un sognatore visionario, capace di trovare poesia ed ironia nelle situazioni più banali e quotidiane.
Nell'arco degli anni ha dato forma a molti personaggi, i quali sono diventati dei veri e propri miti, entrando a tutti gli effetti nelle vite dei lettori e, talvolta, spezzando loro il cuore; Il Piagatto, scolpito nella Colonna della Memoria di tanti lettori, la Santa Pazienza, con una quinta di reggiseno perché è tanta e Chiara Falce, "la bella dama a cui non si può negare l'ultimo giro di danza"(cit. Eriadan), sono solo alcuni dei magnifici personaggi del blog che racconta con vivacità la vita e le riflessioni dell'autore.

Sono passati tanti anni e lui è visibilmente cambiato nello stile e nei conteuti, ci ha permesso di partecipare alla sua evoluzione e alla sua vita, tanto che, incontrandolo a Lucca allo stand dell'editore sembrava di trovare un amico. Infatti, qualche anno fa, una decina di giorni prima che nascesse Lucrezia, io e il mio dolce 3/4 pranzavamo a Lucca al tavolino di un bar con degli amici che non vedevamo da un sacco e che avevamo ritrovato proprio grazie alla fiera. Eravamo in zona Comics, dietro il padiglione con gli espositori delle varie case editrici, e notiamo che ci passa rapidamente accanto proprio lui, Eriadan. Il nostro amico, con nonchalance, lo ferma con un placcaggio in piena regola e comincia a chiacchierare. Lui è stato cortesissimo, anche se non ci conosceva, anche se l'avevamo bloccato mentre andava a cercare qualcosa da mettere sotto i denti, anche se probabilmente aveva la testa da tutt'altra parte vista l'attesa e la tensione che dovevano caratterizzare la sua vita in quel periodo.
Sono passati tanti anni, ma Eriadan rimane un poeta e grazie a lui ogni mattina, dal lunedì al venerdì, comincio la giornata con un sorriso:

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