giovedì 4 febbraio 2010

Un fiume in piena

FORSE NON ESSERE E' ESSERE

Forse non essere è essere senza che tu sia,
senza che tu vada tagliando il mezzogiorno
come un fiore azzurro, senza che tu cammini
più tardi per la nebbia e i mattoni,

senza quella luce che tu rechi in mano
che forse altri non vedran dorata,
che forse nessuno seppe che cresceva
come l'origine rossa della rosa,

senza che tu sia, infine, senza che tu venissi
brusca, eccitante, a conoscere la mia vita,
raffica di roseto, frumento del vento,

e da allora sono perché tu sei,
e da allora sei, sono e siamo,
e per amor sarò, sarai, saremo.

Pablo Neruda

Tra un paio di settimane i miei suoceri festeggieranno le nozze d'argento e, cercando per l'occasione qualche poesia di Neruda, mi sono imbattuta in questa.
Leggendola ho sentito il cuore riempirsi, come un lago secco in cui si riversa il fiume in piena; quasi ho pensato di non reggere tanta emozione, e gli occhi, per impedirmi di leggere e farmi spraffare completamente dalla dolcezza e dall'eternità di questi versi, si sono riempiti di lacrime.
Stavo cercando qualcosa da donare a quelle due persone, che fanno parte della mia vita da quasi otto anni, a cui ormai voglio bene come a dei secondi genitori e che - ne sono certa - mi vogliono bene come ad una figlia. Volevo donar loro un'emozione attraverso delle parole immortali, ma come le ho lette ho sentito il bisogno di farle mie e mie soltanto. Ho sentito tutta la speranza del mio futuro con il mio dolce 3/4, il ricordo del nostro passato e il nostro presente.

e da allora sono perchè tu sei,
e da allora sei, sono e siamo,
e per amor sarò, sarai, saremo.

Vorrei che fossero solo mie per la loro perfezione, come un tesoro, da leggere e sussurrare, per percepirne l'immensità e farmi di nuovo travolgere dal fiume in piena.
Ma.
Non sono solo mie. Sono di chiunque le legga e ci si rispecchi, di qualunque coppia le senta espressione del proprio amore. Cambierà il modo in cui io le sento sapere che qualcun altro, vicino a me, le percepisce allo stesso modo? L'essere pubbliche le sminuisce?
No.
E, a dirla tutta, è proprio qesto il bello.

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