martedì 16 marzo 2010

Lettera ad un amico trascurato

Carissimo amico mio,
è passato troppo tempo dall'ultima volta che ti ho sentito. Mi hai chiamata tu per farmi gli auguri di Natale ed io ho tagliato corto perché stavamo aprendo i regali in famiglia; poi non ti ho più richiamato.
Sono stata troppo presa dai miei eventi per occuparmi di te. Le sporadiche e superficiali volte che ricevevo notizie da parte tua mi sembravano positive e per questo non mi sono preoccupata: tu, sempre così inquieto mi parevi felice e mi bastava. Ora, però, non riesco a capire tutti i cambiamenti che hai affrontato.
Sono diverse settimane che ti penso, ma ancora non trovo le ore necessarie per telefonarti. Vorrei sapere dove sei e cosa fai. Cosa sta accadendo nella tua vita, di cui una volta ero ben informata?
Vorrei vederti, per parlare di persona e, finalmente, chiarire tutte le domande che ho su di te.
Perdona la mia assenza, non sono brava a coltivare le amicizie.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Una persona che chiama carissimo amico un'altra persona dopo essersene fregata altamente per diversi mesi a me sa di falsa, così come questa lettera sa tanto di lettera scritta per salvarsi "in calcio d'angolo".

Irene ha detto...

Grazie "Anonimo", è bello vedere che chi ti critica ha anche il coraggio di firmarsi.
è vero, può sembrare un tentativo di scaricarsi la coscienza all'ultimo, ma non è così.
Purtroppo quello che mi ha sempre penalizzata nel coltivare le amicizie è il fatto di essere totalmente incapace di farmi sentire, il che non significa che me ne freghi. Ci sono amici che non sento da molto tempo, ma che se mi chiedessero aiuto avrebbero la mia più totale disponibilità e questo perché l'affetto che provo per loro non viene intaccato né dalla distanza né dal tempo.
Tra l'altro l'amico di cui parlo non legge questo blog. Come mi è stato detto, in effetti, questo blog "è frequentato come un cimitero in un giorno di pioggia."
che immagine poetica, non trovi?

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...
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Irene ha detto...

Ho cancellato gli ultimi due commenti perché non voglio casino sul mio blog. Il terz'ultimo per meto errore e me ne scuso.
A breve risponedrò anche a quello, comunque.

Irene ha detto...

*mero errore

Anonimo ha detto...

Questo è il tipico atteggiamento di chi non sa come controbattere e cancella "accidentalmente" anche i messaggi scomodi di semplice dissenso.
Un'altra conferma sul perchè questo blog sia deserto.
E.

Anonimo ha detto...

Ammazza che acid??? che sei E.
Sembra che ti mangi limone marcio la mattina, che c'è...te chiami Ermengarda o Euciuccio che te vergogni de firmarti?!? Io leggo sempre il blog di Irene e la sua dolce sensibilità nel raccontarci i suoi pensieri non mi sembra meritevole di rispostacce così sputasentenze...
Leggi, rifletti, conta fino a dieci...e poi fatte 'na forchettata!

Scusami Irene, come ho gia detto leggo sempre il tuo blog e mi piace, mi piace molto, non commento perchè mi pare quasi impossibile visto il tipo di agomenti che tratti, sono talmente personali a volte che mi sembra di intromettermi...ma questa volta m'ha fatto sbottare pesante!!
E cmq per restare sul poetico il tuo Quaderno Pubblico mi pare più un delicato giardino Zen ravvivato da un fiato di vento che agita le fronde del ciliegio imbarazzato che un cimitero in un giorno di pioggia...
Ti voglio dare un consiglio da lettore... vale per tutti i commenti che non ho mai lasciato, smettila di giustificarti! ;)

Arileggerti!
T. che sta per Teodoro...io mica mi vergogno :D

Irene ha detto...

Grazie Teodoro. :)

Anonimo ha detto...

Teodoro, non mi firmo E. per vergogna, è semplicemente la mia firma per abbreviare. Il mio nome è Ernesto comunque se proprio lo vuoi sapere. Quello che ho scritto per quanto possa sembrare duro è a mio modo di vedere la verità, se poi in particolare con questa persona mi riservo di usare un pò più di asprezza nel parlare è per motivi che non sto a spiegarti ora in quanto troppo lunghi. Ti dico soltanto che le persone non sempre sono quello che sembrano, e scrivere due tre fesserie per darsi un'aria matura e cercare approvazione lo può fare anche una scimmia ammaestrata.

Saluti
Ernesto

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