martedì 6 aprile 2010

Le mie più sentite scuse

Carissimi,
questo per me sembra essere l'anno degli incidenti diplomatici. Man mano che acquisto sicurezza in me stessa e smetto di farmi pare per ogni cosa che dico o scrivo, mi rendo conto che forse dovrei tornare a tacere.
Tempo fa, ad inizio anno, ho riportato una cronaca non veritiera del festeggiamento d capodanno con voi. Ho colto uno spunto dato da un paio di commenti (non ricordo nemmeno quali o di chi) e ci ho ricamato su, offendendo due amici senza volerlo. Ho scritto senza pensare realmente ai contenuti, cercando di rendere accattivante il testo. Ho sbagliato, e vorrei tanto scusarmi.
Fin da quando ero bambina amavo scrivere e da poco, cioè da quando ho aperto questo blog, ho deciso di scrivere per il puro gusto di mettere una parola dietro l'altra. Ho preso spunto da qualcosa che succedeva, da qualcosa che sarebbe successo o da persone a me vicine e ho espanso questi spunti, non sempre nel modo migliore. Anzi, questa volta, proprio nel peggiore.
Questo errore, questa leggerezza che ho avuto, rischia di costarmi due preziosi amici.
Carissimi, voi due che siete stati offesi dalla mia leggerezza, spero che potrete perdonarmi e prendere questo blog per quello che è: un calderone di idee a cui cerco di dare la forma di un testo.

Ad ogni altro lettore, invece, chiedo di rileggere il post che trovate a questo link pensando alla meschinità che ho dimostrato nel tirare in mezzo degli amici piuttosto che all'evento descritto. E, per il futuro, non considerate fedele a realtà ciò che scrivo, perché sia che si tratti di Anna che di qualunque altro argomento, sono solo tentativi di coltivare una passione che ho dall'infanzia, e per farlo, la realtà diventa uno spunto. Quando parlo di un amico, di un fatto accaduto, ne colgo l'idea di base e lo sviluppo a modo mio. Avrei dovuto dirlo prima, "avrei dovuto" tante cose. Ho lasciato da parte la mia paura del giudizio nel modo sbagliato.

Spero che i miei amici potranno scusare la mia idiozia.

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