giovedì 29 aprile 2010

Maledetta pipì

Ebbene sì, io sono l'unica cretina capace di far tardi all'interno del proprio ufficio.
Da una settimana mi preparavo per un incontro con due importanti clienti esteri, in cui avrei dovuto dar sfoggio del mio inglese per far colpo sul capo.
La mattina è trascorsa nell'organizzazione, a cominciare dal momento del risveglio: con immensa cura mi sono agghindata, indossando un vestito formale senza maniche color antracite, la gonna appena sotto il ginocchio e lo scollo a barchetta; scarpe nere con tacco alto, calze velate appena visibili e un golf morbido di un elegante rosa chiaro. I capelli, stranamente, mi stavano alla perfezione e pur senza trucco avevo un ottimo aspetto.
Arrivata in ufficio ho cominciato a preparare il materiale, finire le ultime traduzioni e rivedere la situazione col capo: i clienti erano attesi alle 13, ed eravamo in perfetto orario. Loro no, purtroppo: alle 13 ha cominciato a scapparmi la pipì e i clienti non arrivavano; ho atteso fiduciosa, trattenendomi, finché alle 13,45 non sono più riuscita a reggere e sono corsa al gabinetto.
Due minuti. Solo due minuti di assenza dalla scrivania per perdere l'arrivo dei clienti. Nessuno dei colleghi con cui condivido la stanza si è degnato di dirmi che il telefono aveva squillato, che qualcuno mi aveva cercata; l'ho saputo per caso 5 minuti dopo, ascoltando di sfuggita un discorso in cui un collega diceva ad un'altra di aver visto i clienti.
Sono entrata in sala riunioni a meeting iniziato, salutando garbatamente e scusandomi con dignità, mentre nel mio intimo avrei voluto scomparire, sprofondare nel terreno per non affrontare quella vergogna. Vedendo la porta chiusa avevo addirittura pensato di fare dietro front ed andarmene, ma la mia razionalità ha avuto, fortunatamente, il sopravvento.
Maledetta pipì!

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