sabato 22 maggio 2010

Due vite

Mi ritrovo sola a casa dei miei che ancora per poco è casa mia, davanti ad un piatto di avanzi di ieri sera a riprendere contatto con la mia vita. Tra un boccone e l'altro, con l'asciugamano messo a turbante in testa per contenere i capelli bagnati, prendo fiato e mi rendo conto che una giornata così rilassante non la passavo da mesi. Più o meno da quando ho comprato casa. 
I miei genitori sono fuori con amici da stamattina, così anche quando mi sono alzata non ho avuto nessuno che mi costringesse a degli orari o delle consuetudini che non mi appartengono. Approfittando della mia perfetta solitudine, mi sono dedicata a tutti quegli interessi e quei doveri (nei confronti miei, come di terzi) a cui da troppi mesi non potevo concedere il tempo sperato. 
So per certo che le mie carenze non sono una questione di tempo in senso assoluto, ma di stanchezza e di organizzazione del tempo che ho a disposizione. Ora come ora devo dividermi tra due case e due vite, dedicando ile giuste energie ed il giusto tempo all'una ed all'altra. Per questo, purtroppo, numerose cose vengono trascurate. 
So che non sarà così un giorno, auspicabilmente tra un mesetto, quando, finalmente, avrò una sola casa ed una sola vita. Allora portò muovermi secondo i miei ritmi nella quotidianità, invece di averne due, sfuggenti e vorticose, da conciliare.