sabato 12 febbraio 2011

Cronache di una giovane coppia allo sbaraglio - la certificazione degli impianti

Tutti fanno blog utili, io no, io voglio solo scrivere quello che mi passa per la testa e che sento. Questo però implica un piccolo inconveniente, ossia che non mi si fila nessuno. O quasi.
Vedere l'enorme successo che sta avendo il blog del mio amato bene mi ha portata a riflettere sul mio blog. E se unissi l'utile al dilettevole? Detto fatto, continuo a parlare di me e di ciò che è accaduto, nella speranza che possa essere utile a tutti.

martedì 8 febbraio 2011

Il mou ed il sesso

Quando si ha un fidanzato pasticcere che per motivi blogghistici si porta il lavoro a casa, si imparano molte cose. Quello che ho imparato io vedendolo preparare il suo intervento più recente è questo: il mou funziona esattamente come un amplesso.
Ci vogliono due componenti, lo zucchero e la panna. Entrambi devono essere ben caldi, e se lo zucchero non è eccitato a dovere non si combina niente. Quando si mettono assieme questi due ingredienti ardenti, in un orgasmo di ebollizioni e mescolamenti, lo scopo è raggiunto. Si è fatto il mou. Si è fatto sesso.

Non ci credete? Allora provate a vedere qui: Spirito Pasticcere: Mou

giovedì 3 febbraio 2011

Haiku d'inverno, Origami d'artista

Nel buio freddo
diciassette sillabe
posson bastare.


Fotografando
emozioni di neve
scrivo haiku.


Maglie di lana
in ammollo a lavarsi.
Sento l'inverno.

mercoledì 2 febbraio 2011

La strega di Hansel e Gretel

Credo che la mia vicina di casa sia la strega cattiva delle favole.
Quando l'ho vista per la prima volta mi ha ispirato tanta simpatia e pena: ottantenne, grassoccia, cadente, spettinata, sgargiante, scoordinata, sorda e presa poco sul serio da tutti durante l'assemblea condominiale. Parlava di raccattare gattini dalla strada e mettere tante belle piante nella corte, e lo faceva con quella sua voce flebile e mite, con un'aria sognante e rincretinita. Gli altri le dicevano di star zitta e le spiegavano frettolosamente quello che era stato detto e che non aveva compreso; devo ammettere che mi sono sembrati tanto, ma davvero tanto, scortesi nei suoi confronti.
Così per due assemblee, poi abbiamo avuto a che fare con lei. Loro già sapevano, noi ovviamente no e la cosa ci si è ritorta contro.
Ci stavano montando la cucina quando, guardando il soffitto della camera da letto - un bel controsoffitto in cartongesso dipinto da poco con un bel color burro - abbiamo visto una non bella pancia bagnata. No, non una pancia umana, quello sarebbe stato raccapricciante, ma il controffitto si era imbarcato sotto il peso dell'acqua. Chiaramente non abitavamo ancora a casa nostra, e il fattaccio doveva essere accaduto in piena notte. L'acqua era colata sul parquet e lì era rimasta a farsi assorbire placidamente. Era maggio, e tutto il mondo godeva del tepore primaverile, tranne il nostro umore.
Siamo corsi al piano di sopra, suonando e battendo alla porta. Si sentiva la televisione, ma nessuno veniva ad aprire. Abbiamo provato a telefonare, senza risultati.
Pensavamo al peggio, preoccupati per quella povera e simpatica vecchietta, sola a casa, a cui poteva essere capitato chissà che. Pensando che il soffitto ci sarebbe crollato addosso e temendo per la salute della signora abbiamo chiamato i pompieri. Questi, non avendo risposta, ma sentendo la televisione accesa e notando una finestra aperta sul lato strada, hanno fatto irruzione.
Era sconvolto il ragazzo che è tornato giù: detta così sembra che si parli dell'unico superstite di un fil horror, ma in realtà era l'unico ad essersi addentrato nell'antro e aveva, a dirla tutta, proprio l'aria di chi è sopravvissuto a qualcosa di spaventoso. Dal racconto di questo giovane eroe si evinceva che la signora, mezza nuda - ossia coperta solo sulla parte inferiore del corpo - sedeva in poltrona guardando la televisione, senza curarsi del trambusto e di chi suonava alla porta, bussava e telefonava. Abbiamo scoperto solo in seguito che è sua abitudine ignorare qualunque cosa disturbi le sue solitarie giornate. Vedendo un intruso e reputandolo un ladro la signora ha cominciato a corrergli dietro, con l'intenzione - ed il risultato - di spaventalo.
Facendola breve, aveva lasciato il rubinetto del bidet aperto, allagando il proprio appartamento di cui, del resto, non ha cura alcuna. Il vigile del fuoco l'ha definito "tugurio".
Noi, d'altro canto, con l'appartamento nuovo di pacca e smaniosi di traslocare, siamo rimasti con un buco nel controsoffitto fino ad agosto a causa del suo dimostrarsi irreperibile per il pagamento. Solo a fine giugno si è mosso qualcosa ed in ogni caso si rifiutava di pagare di tasca propria, non essendo peraltro assicurata. Alla fine siamo stati risarciti e abbiamo potuto avviare i lavori di ripristino.
Salvo che.
C'è sempre un "salvo che"; a fine settembre abbiamo trovato un biglietto nella cassetta della posta:
C'è un altro problema.
Sono veramente spiacente,
Firmato
Altro allagamento, altra lotta, ancora non del tutto risolta. Ma non è questo il problema.
La questione riguarda esclusivamente il comportamento di questa signora: fin dall'inizio è stata evasiva; ha cercato di ottenere un risarcimento dall'assicurazione del condominio; si è rifiutata di pagare quanto dovuto per molti mesi; sentendo due testimoni il suo appartamento sembra cadere a pezzi; si comporta come una vecchietta da compiangere, dimostrandosi poi una calcolatrice che studia tempi e reazioni, cambia versioni e atteggiamenti a seconda dell'interlocutore e della situazione.
C'è poco da fare, ha le stesse caratteristiche della strega di Hansel e Gretel: attira la preda con la sua impalcatura di menzogne e cerca di ottenere il proprio tornaconto, senza curarsi del danno causato agli altri.
Me la immagino in un bosco, con la sua casetta di marzapane in attesa di qualche sperduto viaggiatore da imbambolare con falsa affabilità, per poi rinchiuderlo e cucinarlo.
Mi fa venire in mente anche il film "Hellboy: The Golden Army", con la vecchietta mangiatrice di gatti.
Gatti, bambini, per me fa lo stess, specialmente se il mio gatto si ritrae e si pulisce forsennatamente dopo essere stato toccato da lei.
La strega di Hansel e Gretel esiste, ne esistono molte.

Vi sembrerà che io stata particolarmente dura, ma comincio a sentirmi attorniata da gente che non sa e non vuole vivere in una società civile, che cerca di approfittarsi di ogni occasione per mettersi qualche soldo in tasca, a discapito di chiunque.
Per fortuna c'è spesso qualcuno che riesce a cavarsela contro di loro.