martedì 26 aprile 2011

La fiera del silenzio

Zitti, zitti tutti per cortesia. Lasciatemi un solo attimo di silenzio, perché io possa decidere da sola.
Voi due, prima di tutto, smettetela di bisticciare; per cosa, poi? Dovevate aiutarci, non creare problemi. Siete due bambini che si rinfacciano le colpe, ovviamente tramite noi. Alzate il telefono, non importa chi per primo, ma parlate tra voi due. Io non voglio sentirvi più.
Anche tu, smettila di mettere la pezzetta su tutto. Qui si tratta di me, di noi, non sarai tu a scegliere e ad importi. Si fa come diciamo noi, tu sei solo spettatrice: taci e guarda.
Tu, invece, mai presente e sempre pronto a rinfacciare qualunque minimo aiuto, a giustificare la tua durezza con l'addestramento, taci. Fatti un po' più in là, le tue lezioni non ci servono più, non così.
Voialtri, poi, chi vi ha chiesto niente? Se dovete solo giudicare, non venite nemmeno. Risparmiate soldi, e risparmiate a noi la seccatura.
Zitti tutti, le vostre voci si accavallano ed io non riesco a capire. Tra tutte queste non sento la mia dirmi cosa voglio. Ho una voce leggera io, mi intimidisco davanti a tutti voi. Quindi silenzio, devo ascoltare me stessa.
Ho poco tempo, silenzio.