domenica 14 agosto 2011

Finalmente a casa

Un camioncino mentre sei in corsia di sorpasso, e perdi l'uscita dell'autostrada. Non è grave, allunga il viaggio, che quando sei in ritardo per la cena con i parenti non è il massimo; tuttavia ti offre una visuale differente della stessa strada che magari hai fatto più e più volte in senso opposto, quando dovevi raggiungere altre mete. 
Io quella strada non l'avevo mai fatta in quel senso di marcia; tanto meno l'avevo percorsa con il tramonto alle spalle. 
In quel momento, la rabbia per essere così in ritardo a causa di quello stupido errore è passata, perché mi sono sentita a casa. 
Casa. La laguna. L' acqua rifletteva alla perfezione le canne illuminate dall'arancio infuocato del tramonto alla nostra destra, e sopra la laguna un cielo con il suo tramonto appena pastello mostrava una luna bianca e delicata. A sinistra, invece, la campagna era illuminata di taglio, di un verde dorato e con un contrasto tra zone d'ombra e zone illuminate che ricordava Caravaggio. Sullo sfondo, poi, si stagliavano le montagne, viola. 
Ho respirato a fondo il profumo della laguna. 


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