venerdì 20 luglio 2012

Come introdurre un gatto in casa felicemente


On line si trovano un sacco di articoli che dicono tutti la stessa cosa: liberate il nuovo venuto in un territorio neutro, non fate incontrare i vecchi ed i nuovi inquilini per i primi giorni ma fategli comunque capire che in casa c'è un altro gatto, in modo che si abituino.
Bene, io in casa mia non posso relegare un gatto in una stanza per due semplici motivi...primo: non posso chiudere le porte, perché sono scorrevoli e no, non hanno la serratura! secondo: casa mia ha 55 mq calpestabili e rinunciare ad una stanza significa costringere fenomenali poteri cosmici in un minuscolo spazio vitale.
Quindi, per introdurre la nostra nuova piccinina in casa non ci siamo rivolti agli articoli sempre uguali o rimaneggiati solo nella forma che si trovano in giro, bensì all'esperienza di chi ha già fatto il grande passo.
Cosa abbiamo fatto di tanto eccezionale? Nulla, abbiamo aperto il trasportino, ed aspettato che i tre felini facessero la conoscenza. Ebbene, ci attendevamo scene di ogni genere, ma non di certo quello che abbiamo visto: un gatto di sette chili (sette!) farsi mettere in fuga da una briciola che peserà sì e no 3 etti. Lo stesso si può dire per Eco, la quale, già spaventata dal trasportino che significa "veterinario", si è arrischiata ad uscire da sotto il letto per poi tornarci dopo un acceso diverbio con la nuova venuta.
Ammetto, mi si è spezzato il cuoricino di mamma gatta perché ho temuto di fare a tutti e tre un torto indicibile: ad Erasmo ed Eco l'aver introdotto un'estranea privandoli di serenità e coccole, ad Ecate (questo il nome del nuovo musetto) quella di averla portata via dalla mamma e dai fratellini per lasciarla ad un destino di solitudine felina.
Del resto è normale che si studino e si abituino ai rispettivi odori. Ci vorrà un po', siamo curiosi e fiduciosi.

1 commento:

Dees ha detto...

Noi con Ash e Kira abbiamo fatto come voi, con la differenza che la prima notte l'hanno passata separate =)
Il giorno dopo abbiamo aperto le porte e le abbiamo lasciate soffiarsi e zomparsi.

Posta un commento