venerdì 5 ottobre 2012

Report n. 3

Grande settimana, questa. Non perché sia andata bene o perché io abbia studiato tanto, ma solo perché è stata carica di emozioni e di avvenimenti. 
Cominciamo dallo studio: totale inattività tra lunedì e martedì, mentre da mercoledì in poi sono andata avanti col programma. Vado lenta, ma vedo che ricordo abbastanza bene quello che leggo, nonostante io non ripeta mai ad alta voce quello che ho studiato prima. Comunque sono a metà del libro, il che va bene, ma peso che prima di due settimane non avrò finito, anche perché vorrei riprendere le operazioni in valuta estera in concomitanza col settimo capitolo, dedicato alle poste in valuta estera. La cosa buona è che il testo mi propone già l'indirizzo nazionale e quello FASB, così faccio presto ad entrare in banca dati e scaricarmi i principi quando il libro non è del tutto chiaro. Insomma, due in uno. 
Domani cercherò di studiare, anche se la voglia di cucinare è tanta, e c'è mezza zucca che attende solo di essere preparata. Ho in mente un pasticcio alla zucca e prosciutto crudo, ma non so ancora come renderlo reale, quindi mi sa che domattina, nell'attesa, studierò almeno un po'. Spero di riuscire a finire le rimanenze di magazzino, ma il capitolo e lungo e c'è poco da fare, è scritto in maniera veramente noiosa! Nonostante tutto, se riesco ad alzarmi prima delle 9 metà del gioco è fatto. In fondo si può studiare anche mentre la zucca si ammorbidisce in forno o al vapore e mentre il pasticcio cuoce. 
Quello che è certo è che la casa è abbastanza pulita, e a parte 10 minuti di swifferata ed altri 15 tra carico e scarico della lavatrice, non dovrò perdere troppo tempo. 
Il segreto sarà non perdermi davanti al computer. 

E ora veniamo agli avvenimenti: lunedì ho scoperto che mio nonno, che non ho mai conosciuto, ha pubblicato un romanzo nel 1938! ho cercato il suo nome per caso e, sorpresa, mi viene fuori un mercatino on line di libri usati sul quale un signore vende proprio quel romanzo lì. Nemmeno mia nonna ne sapeva nulla, visto che ha conosciuto mio nonno molti anni dopo, ossia ben dopo la fine della guerra. Vedete, per me è sempre stato un personaggio lontano e misterioso, perché io non ho mai chiesto per paura di destare ricordi dolorosi causati dalla sua scomparsa prematura e d'altro canto, nessuno mi ha mai presa da parte dicendo "ti racconto di tuo nonno.". Immaginate quindi l'entusiasmo quando ho scoperto di poter prendere un libro che lo riguarda.
Martedì è stata giornata di trattative e contatti sempre riguardo a codesto libro, pertanto ho concluso ben poco. 
Della mia crisi di mercoledì sera ho già parlato abbondantemente nei due post precedenti (grazie Blackstorm per il supporto, commentate numerosi, perché siete numerosi a leggermi e questo mi dà coraggio), e da giovedì tutto liscio.
Domenica so già che sarà vacanza, ma domani...domani chissà!

Ok, mio nonno non era un montanaro, ma ci sta...

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